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Il progetto di Viola faceva incessantemente da sfondo alla sua nuova vita.
Era qualcosa di complesso e impegnativo da realizzare: sapeva bene che ci sarebbero voluti degli anni prima che potesse prendere forma. E perché ciò avvenisse erano necessarie fondamenta solide, una costanza di vedute e di valori intorno ai quali farlo crescere.
Ma Viola era famosa per essere una persona volitiva, dai mille interessi, incapace di impegnarsi a lungo in qualsiasi cosa.
Le piaceva sperimentare. In gioventù aveva praticato diversi sport, senza eccellere in nessuno, e aveva frequentato corsi di vario genere come orticoltura, decorazione, cucina, restauro, fermandosi sempre al primo livello. Aveva cambiato lavoro già una decina di volte, casa almeno cinque e compagno di vita ben due volte.
Odiava la monotonia, il tempo che scorre sempre uguale facendo sempre le stesse cose. Non le bastava uscire di tanto in tanto la sera, andare a ballare, fare una gita nel weekend: sebbene le vivesse con piacere, le sembrava sempre di essere ferma. Lei aveva sempre la mente altrove, più avanti, proiettata verso il progetto del momento. E intanto si perdeva il presente.
Ma questa volta era diverso. Lei sentiva di essere diversa, aveva bisogno di esserlo, perché questa volta aveva davvero trovato il senso della sua vita, ciò che le avrebbe fatto dire che la sua esistenza era stata utile, che avrebbe lasciato il segno.
Frasi come quelle di Emily Dickinson («Se aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido non avrò vissuto invano»), di Albert Einstein («Solo una vita vissuta per gli altri è una vita che vale la pena di essere vissuta»), del Dalai Lama («Il nostro scopo principale in questa vita è aiutare gli altri») e di Madre Teresa di Calcutta («Una vita non vissuta per gli altri non è una vita») le risuonavano continuamente nella testa e costituivano la base del suo progetto.
Ma non si può aiutare nessuno se prima non si sta bene con se stessi. Aiutare gli altri non è la cura per il proprio malessere.
E Viola questo lo sapeva benissimo. Sapeva altrettanto bene che prima di tutto avrebbe dovuto prendersi cura di sé: dedicare del tempo a rimettere in sesto la propria vita, creare nuove abitudini che la facessero stare bene, lasciare andare il passato, vivere il presente con consapevolezza e costruire il suo nuovo futuro un tassello alla volta.